Ernia cervicale e allenamento

ernia cervicale e allenamento

La capacità del nostro corpo di modificarsi di fronte agli stimoli è la chiave che nel corso del tempo ci ha permessi di evolverci e di cambiare anche a livello della struttura fisica.

Che sia durante un allenamento delle braccia o sia impegnato durante la giornata con il lavoro in ufficio, il nostro collo è spesso sotto pressione e sottoposto a parecchie forze compressive.

Pensateci un attimo, le vertebre cervicali si trovano costrette a lavorare tutto il giorno in compressione (per via della forza di gravità) e a mantenere la testa in asse per permettere agli occhi di guardare in avanti.

Ecco, questa capacità è data da alcuni muscoli particolari le cui fibre hanno la capacità di resistere a tutti questi sforzi e a mantenere una corretta postura del capo.

Il problema però è che sul collo non esistono solamente muscoli ed ossa, esistono anche dei dischi che sono posti tra una vertebra e l'altra.

Questi dischi hanno la funzione non solo di ammortizzazione ma anche di distribuire il peso e ripartirlo nelle varie direzioni.

Il disco è formato da una parte esterna fatta da una serie di lamelle concentriche (chiamato anulus) e da una parte centrale chiamata nucleo polposo, una componente gelatinosa che favorisce proprio questa distribuzione vettoriale dei pesi.

Sicuramente vi chiederete che nesso hanno questi dischi con l'allenamento e con la possibilità di esercitarvi in palestra.

In prossimità di questi dischi cervicali ci sono le radici nervose che si dirigono verso la spalla e verso il braccio e hanno la funzione di far contrarre i muscoli e portare la sensibilità in quella zona.

Ma che cosa succede se a livello del collo, magari per un allenamento fatto male, questi dischi intervertebrali cominciano a soffrire?

Succede che inizialmente si assiste ad una debolezza della struttura discale e poi successivamente alla possibilità che il nucleo polposo possa andare ad irritare la radice nervosa.

Quando avviene questo si parlerà di ernia cervicale, cioè proprio la condizione in cui la parte centrale del disco sta comprimendo ed irritando la radice nervosa del collo.

Ma quali sono i sintomi collegati?

  • Dolore dal collo fino alla mano e su tutto l'arto superiore
  • scosse elettriche
  • formicolio
  • diminuzione della forza
  • possibile atrofia dei muscoli del nervo irritato
  • difficolt√† nei movimenti della spalla
  • Rigidit√† nei movimenti cervicali

Ecco questi sono i sintomi pi√Ļ comuni di chi soffre di una discopatia da ernia a livello cervicale.

Ovviamente questo tipo di problematica è molto comune in chi fa attività fisica e chi lavora con i pesi, soprattutto per quanto riguarda il culturismo e body building.

Sono veramente tanti gli atleti che hanno problemi cervicali e che li limitano negli allenamenti settimanali.

Ma perché questi atleti soffrono così tanto con la zona cervicale?

Innanzitutto il motivo principale è che ovviamente c'è una grande attenzione e un grande lavoro che coinvolge gli arti superiori.

Con questo non sto dicendo che eseguire degli allenamenti sulle braccia è sbagliato, assolutamente!

Però è bene specificare che l'allenamento, per essere tale, deve essere progressivo e cercando di rispettare i tempi biologici. Quando invece l'obiettivo è l'aumento della massa muscolare, si cerca di ridurre i tempi di progressione del carico; questo induce ovviamente che non sempre la muscolatura ce la fa ad eseguire quell'allenamento.

Ecco che quindi si vengono a richiedere (in maniera inconscia) anche una serie di compensi che coinvolgono il rachide cervicale che però non ha la capacità di sopportare quei carichi eccessivi.

Si vengono quindi a creare forti scompensi che creano quindi una forza di compressione non perfettamente centrale, bensì in maniera disallineata con conseguente cedimento del disco.

Un altro aspetto che è importante valutare è che, ahimé, molte persone si allenano senza avere una giusta preparazione nell'esecuzione corretta degli esercizi.

Si pensa che per fare un'alzata laterale per esempio, basta alzare le braccia.

Nello specifico, per esempio è fondamentale eseguire un continuo blocco della scapola e senza cercare di coinvolgere il collo.

C'è molta poca attenzione alla pulizia del movimento di allenamento, alla tecnica per ottenere solamente un incremento della massa muscolare.

Per quanto riguarda l'ernia cervicale è fondamentale, nei casi in cui l'atleta comincia a soffrirne, di diminuire in maniera importante i carichi di allenamento e di iniziare il prima possibile un percorso di fisioterapia in maniera mirata e specifica, per ritornare il prima possibile ad allenarsi in maniera sicura e senza problemi.

Il fattore tempo infatti in questo genere di problemi è un aspetto fondamentale che va assolutamente tenuto da conto: prima si inizia a porvi rimedio minore è il disagio provato.

Per questo motivo quindi il mio consiglio √® di non pensare che ‚Äúil dolore come √® venuto ora andr√† via‚ÄĚ e di iniziare subito un percorso terapeutico adatto alle vostre esigenze e situazioni.

 

Dr. Daniel Di Segni

 

Il dott. Daniel Di Segni (nella foto in alto) √® laureato in Fisioterapia e specializzato in problematiche muscolo-scheletriche e sindromi dolorose, con un focus sul distretto cervicale e sulle vertigini. Il suo sito √® www.cervicalevertigini.it.

 

Argomenti: Allenamento

 

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